Rassegna Stampa - estratto
Da “Corriere della Sera”:Voglia di rinascita nel film di Milo Vallone
Alla Casa del Cinema «Anno Zero», un film girato tra le meraviglie abruzzesi
Il cinema riparte da L’Aquila. …immaginare che il nuovo cinema, quello del post terremoto, rinasca proprio a l’Aquila, è il vero miracolo. Come quello di Milo Vallone, regista e attore pescarese di «Anno Zero». A metà tra cinema e teatro, il film di Vallone battezza un progetto chiamato “CinePrOsa” cui seguiranno altre prove. Fa subito un certo effetto, tra commozione e rabbia, vedere le scene girate attorno al Castello Farnese di San Valentino, in provincia dell’Aquila, o quelle all’interno della Basilica di Collemaggio nel capoluogo: due monumenti simbolo seriamente danneggiati nella notte tra il 5 e il 6 aprile scorsi, ma ristrutturati a tempo di record. …E la realtà, rappresentata così come appare, senza finzioni, si presta benissimo ad un’arte fatta in casa - compreso il bravissimo Edoardo Siravo, le 52 persone della troupe sono abruzzesi - capace di lanciare al mondo intero un messaggio di pace e speranza. Peppe Aquaro
Da “Intercity Magazine":
"Anno Zero" il primo film di Milo Vallone E' ambientato al giorno prima della nascita di Gesù e sarà una piacevole sorpresa per gli appassionati del cinema di Pier Paolo Pasolini. Accanto al prode Milo spiccano per spontaneità Claudio Marchione, Francesco Epifani, anche se per una breve apparizione, e Ilaria Cappelluti.
Cristina Mosca Da “Abruzzo Time”:
ANNO ZERO - film di Milo Vallone è uscito il lungometraggio tutto made in Abruzzo “Alla fine di questo film-lungometraggio ci si trova, di certo, con il cuore ricolmo di emozioni. Questo per l´intensità del tema trattato e per la capacità di averlo introdotto e riferito alle tragiche vicissitudini che hanno sconvolto la nostra regione dall´Aprile 2009. La speranza che Milo Vallone, regista e interprete, legge nell´opera di Sartre a cui il film si ispira, Bariona, il figlio del tuono, con la quale il suo autore voleva consolare gli animi e sollecitare la resistenza all´oppressione e allo sconforto dei suoi compagni di prigionia nel campo nazista di Treviri, può essere riproposta come la stessa speranza che gli Aquilani devono mantenere in una rinascita della vita nella loro città e nei loro borghi. Mario Fracasso Da “L’Avvenire” (prima uscita - febbraio 2010):
"Anno Zero" il Lungometraggio che insegna a superare la sofferenza “Milo Vallone si è ispirato al Pier Paolo Pasolini de Il Vangelo secondo Matteo per gridare all’Abruzzo trafitto un messaggio di speranza. Ne è uscito un film intenso: Anno Zero, interamente girato a San Valentino in Abruzzo Citeriore, con un prologo e un epilogo a L’Aquila, nei pressi della basilica di Collemaggio. Oltre allo stesso Vallone, protagonista e regista, il cast è composto da cinquantadue attori abruzzesi tra cui Ilaria Cappelluti, Paolo Paolini, Fabio Ventura, Piero Pantalone, Emiliano Scenna, Luigi Belpulsi e Michele Di Mauro, con la partecipazione straordinaria di Edoardo Siravo.” Piergiorgio Greco
Da "Il Sussidiario.net":
ANNO ZERO/ Quell’omaggio a Pasolini che alimenta la speranza dell’Abruzzo Una pellicola intensa che, nei prossimi giorni, aprirà la serie di appuntamenti promozionali dell’Abruzzo alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, una scelta che lo stesso Vallone non esita a definire «dall’alto valore simbolico», visto che questa Regione si riaffaccia per la prima volta sul palcoscenico internazionale dopo la tragedia del terremoto. Per lanciare con assoluta essenzialità questo necessario anelito di speranza, Vallone ha scelto il bianco e nero, i luoghi e le ambientazioni popolari, l’intensità degli sguardi, i silenzi prolungati e rumorosi che rimandano a Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Ne è uscito un grido netto… …Oltre allo stesso Vallone, che è protagonista e regista del suo primo film dopo anni di successi teatrali, il cast è composto da cinquantadue attori rigorosamente abruzzesi, bravi e motivati …Grazie alla continua intensità del dramma e con la complicità dell’adattamento proposto, il film riesce a suggerire alle coscienze degli spettatori, domande, provocazioni e riflessioni valide per cristiani e non credenti.
Da "Abruzzo Imprese":
“Anno Zero” film di speranza. Milo Vallone bravo e coinvolgente attore pescarese, si è ispirato al Pier Paolo Pasolini de “Il Vangelo secondo Matteo” per lanciare un forte messaggio di speranza. Un messaggio che ha la forma di un film intenso e commovente.
Da “filmisnow.it”:
Anno Zero, un film per ricostruire l’Abruzzo Il titolo del film sta ad indicare appunto il ritorno alla vita di una regione scossa e distrutta da un avvenimento come quello del terremoto. Un anno zero dal quale ripartire, in sostanza. Il film è stato apprezzato da critica e pubblico in egual modo. Anno Zero è un piccolo gioiellino che cerca di restituire serenità ad una regione distrutta che cerca di risalire la china con fatica e orgoglio.
Da “leggimi.eu”:
Presentato alla Bit "Anno Zero" di Milo Vallone, il film girato a San Valentino Nello stand della regione Abruzzo, la Borsa internazionale del Turismo di Milano si e' aperta con la presentazione del film "Anno Zero", opera prima dell'attore e regista pescarese Milo Vallone
Da “Il Centro”:
Il film «Anno Zero» apre la Bit di Milano Nello stand della regione Abruzzo, la Bit, Borsa internazionale del turismo di Milano, si è aperta con la presentazione del film «Anno Zero» opera dell’attore e regista pescarese Milo Vallone… girato totalmente in Abruzzo e precisamente nel comune di San Valentino, ha fatto notare con orgoglio il sindaco Angelo D’Ottavio. Alcune scene, poi, sono state girate alle pendici del Morrone, nel territorio di Caramanico, mentre per il prologo e l’epilogo le riprese sono state effettuate a L’Aquila.
Da “mymovies.it” (prima uscita - febbraio 2010):
…'Anno Zero' è stato apprezzato all'unanimità da pubblico e critica come un film, nella sua ispirazione neorealista, vero ed autentico realizzato, tra l'altro, con un budget estremamente ridotto, ma che si rivela sorprendentemente efficace nel suo tentativo, al di là di qualsiasi posizione ideologica, di lanciare un forte messaggio di pace e speranza, ben oltre l'oppressione degli uomini, ben oltre l'oppressione degli eventi naturali. Cio' che fa di 'Anno Zero' uno dei simboli più commoventi della voglia di riscatto degli abruzzesi è il coinvolgimento di talenti. Da “mymovies.it” (seconda uscita - marzo 2011): …La semplicità della ripresa e l’assenza di colore contribuiscono ad evidenziare lo spessore del contenuto e l’incisività dei dialoghi affidati ad attori teatrali eccellenti (tra cui spiccano lo stesso Milo Vallone nella parte di Bariona, Edoardo Siravo nel prologo e nell’epilogo e Claudio Marchione nell’interpretazione del re magio Melchiorre) in un crescendo poetico di sentimenti dolorosi e riflessioni illuminanti. A testimonianza che la qualità di un film può prescindere dalla consistenza del budget. - consigliato: sì
Da “wordpress.it”: Quando Jean-Paul Sartre scrisse della natività di Cristo.E’ da poco nelle sale cinematografiche il consigliatissimo film di Milo Vallone, regista e attore pescarese. Si intitola «Anno Zero» ed è stato girato in Abruzzo prima del terremoto. Un perseguitato romano, l’odio, la disperazione, lo scetticismo e poi la rinascita grazie all’incontro col re magio Baldassarre e lo sguardo di Giuseppe verso suo figlio, fino all’inaspettato miracolo della fede, lasciato coincidere col giorno della nascita di Cristo. Avvenire ne fa un’ottima recensione.
Da “L’Avvenire” (seconda uscita – maggio 2010): Sartre e il Messia: l’altro film sull’Aquila
IL CASO. Si chiama "Anno Zero" e si basa su un famoso testo teatrale dell’autore francese scritto nel lager: la vita rinasce dalle macerie Il terremoto aquilano sembra ispirare recentemente più di una cinepresa. Mentre sta per affollare le sale Draquila con l’obiettivo puntato sulla classe politica e sul suo presunto ’vampiraggio’ verso i terremotati, Anno Zero di Milo Vallone affronta la tragedia dell’Aquila da un punto di vista originale e spiritualmente intenso…Attraverso la storia di Bariona, il regista abruzzese ha voluto analizzare la fenomenologia della catastrofe nell’animo umano. Nella pellicola Bariona (interpretato magistralmente dallo stesso Milo Vallone) inasprisce il proprio dolore tramutandolo in odio e rimorso. Ieratico e inflessibile nel suo scetticismo, tradisce uno sguardo pieno di un mistero che non vede risposta, come chi custodisce una verità che fatica a tornare a galla. …Milo Vallone, ispirato dal testo di Sartre, decide di non attardarsi sul terrore e sull’odio che una catastrofe porta con sé. Lascia alle spalle le rivendicazioni politiche per assegnare un senso più alto alle vicende umane. La vicinanza ossessiva della macchina da presa sui piedi scalzi e sugli sguardi rivela la volontà di un procedere nel cammino, di un monito a non fermarsi. Il gran teatro del mondo ferito da una catastrofe così immane diviene così luogo in cui riflettere sull’uomo e concedere l’infrazione alla speranza. Il film del regista abruzzese, in bianco e nero, ricorda il cinema nordico di Dreyer (la disperazione della morte e l’inaspettato miracolo di Ordet ). C’è dentro l’angoscia kafkiana e l’alienazione dell’individuo tanto cara a Bergman, con una certa fissità ed espressività di sguardo che evocano invece il Vangelo pasoliniano. I volti (sia quelli delle comparse popolari che degli attori professionisti abruzzesi) sono convincenti. La bellezza è quella degli occhi e dei segni e non delle chirurgie estetiche. Il budget scarno e l’apparente semplicità di ripresa vanno a favore della forza evocativa del testo e della grandezza del contenuto. Il film, che uscirà a breve in dvd, sta girando in Italia con una distribuzione non convenzionale, in una sorta di tournée presentata del regista stesso.
Da “il Centro”: Anno Zero selezionato al festival di Ostia Riconoscimento internazionale per il film abruzzese di Milo Vallone. La pellicola è stata considerata tra le più interessanti anteprime. …applausi per l’omaggio a L’Aquila con le scene girate a Collemaggio. Poco meno di una decina di pellicole selezionate su oltre settanta richieste al prestigioso Festival internazionale del cinema di Ostia in corso di svolgimento dal 2 al 6 giugno, tra queste l'opera prima del regista attore pescarese Milo Vallone. Venerdì la proiezione alla sala 5 del Cineland di Ostia Lido di fronte ad un pubblico attento e competente formato, tra gli altri, anche da noti critici. Il consenso é stato unanime con viva soddisfazione del direttore artistico della manifestazione Francesco Cinquemani, direttore editoriale, tra le altre cose, di Filmaker's Magazine, il quale, oltre ai riconoscimenti per Giovanna Mezzogiorno, Sabrina Impacciatore, Paolo Virzì, Pupi Avati e Mimmo Calopresti, ha voluto fortemente inserire nel programma della manifestazione il film tutto made in Abruzzo "Anno Zero", considerata come una delle più interessanti anteprime del cinema indipendente italiano. Soddisfazione anche da parte dell'intero cast e soprattutto di Milo Vallone che con risorse scarsissime é riuscito a realizzare un'opera unica nel suo genere, dove la rappresentazione teatrale scende dal palcoscenico e si tuffa nella più naturale delle scenografie, la strada. Da “Il Messaggero”: A “Draquila” di Sabina Guzzanti, “Avvenire” preferisce un altro film sul terremoto aquilano. Mentre “Draquila” punta l'obiettivo sulla classe politica e sul suo presunto vampiraggio verso i terremotati, il quotidiano della Conferenza episcopale elogia “Anno Zero” di Milo Vallone, che affronta la tragedia dell'Aquila da un punto di vista originale e «spiritualmente intenso». …Attraverso la storia di Bariona, il regista abruzzese ha voluto analizzare la fenomenologia della catastrofe nell'animo umano. Il film di Vallone, scrive Avvenire, «dice a tutti che una rinascita è possibile. La minaccia della distruzione fisica e morale non diventa vittimismo, non sfocia nella rivolta o nella rassegnazione». Milo Vallone, ispirato dal testo di Sartre, «decide di non attardarsi sul terrore e sull'odio che una catastrofe porta con sé. Lascia alle spalle le rivendicazioni politiche per assegnare un senso più alto alle vicende umane». Da “L’attualità”: L’ABRUZZO RIPARTE ANCHE COL CINEMA …Alla Casa del Cinema di Roma è stato presentato con molto successo il film Anno Zero, opera prima del bravo attore e regista pescarese Milo Vallone.
|